Laboratorio per alunni della scuola primaria
In
italiano, la parola che sintetizza l’azione scenica è “recitare”. Un termine
sinceramente brutto, perché nasconde un retrogusto amaro di falsità, di bugia.
Ma
in tutte le altre lingue del mondo, un attore che sale sul palcoscenico,
“gioca” la sua parte. Una parola gioiosa, che riempie di allegria. Perché
giocare è un evento liberatorio, è qualcosa che impegna anima e mente e si
manifesta attraverso l’azione del proprio corpo. Per giocare bisogna mettersi
in movimento, agire in prima persona. È una parola fisica, concreta.
Il nostro corpo è uno strumento
espressivo formidabile con un linguaggio tutto da scoprire. Per fare teatro
bisogna giocare con il proprio corpo, ascoltarlo per imparare ad ascoltare.
Esplorare nuove potenzialità espressive
che vanno oltre la parola, perché nascono prima.