Che cosa c'è di là?
La curiosità è la chiave del sapere.
Che cosa c’è di là? Oltre la montagna, la mia casa sicura, le
certezze di ogni giorno. Cosa mai ci sarà? Quanti volti, suoni, colori?
C’è solo un modo per scoprirlo: partire. Raccogliere l’essenziale e seguire il
fiume che va oltre la montagna dove io non sono stato mai. Ma davvero questi
sassi, gli stessi con cui gioco ogni giorno, mi porteranno a qualcosa di nuovo?
E se incontro qualcuno? Come sarà,
cosa accadrà? Soprattutto: cosa gli dirò (mi capirà)?
Il viaggio è
partenza, separazione, occasione di confronto, scoperta di sé stessi e degli
altri. La lingua è parola, radici, identità, varietà e potenza espressiva.
Viaggiare e parlare, sono strumenti per
comprendere il mondo.
Ogni sasso ha la
sua storia, come ognuno di noi: ci racconta chi è, da dove viene e dove sta
andando. Conserva suoni, parole e linguaggi che gli sono propri.
Nel suo viaggio
un fiume accoglie acque e mescola pietre di provenienza diversa, e allo stesso
modo ascolta voci che parlano lingue diverse. Raccoglie tutto, il fiume,
trasforma e porta a valle. Viaggia verso il mare, verso altre lingue e il
mondo.
Una produzione
per la prima infanzia, dove la parola
sia prima di tutto suono.
La lingua madre,
la lingua della madre che ci accoglie dal primo istante, suono dell’anima che
ci accompagna alla scoperta di quell’affascinante viaggio che è la vita.
età consigliata: 2-5 anni
di e con: Maria Giulia Campioli e Claudio Mariotti
consulenza registica di Valeria Frabetti
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